BONUS CASA per detrazione fiscale

Le norme cambiano frequentemente (solitamente con cadenza annuale). In questo post si sintetizzano concetti di carattere generale che interessano le DETRAZIONI FISCALI sui dispositivi di riscaldamento domestico a biomassa (legna e pellet).

Attraverso dei Decreti-legge, chi acquista un prodotto per il riscaldamento domestico a biomassa (legna e pellet) ha la possibilità di usufruire delle detrazioni fiscali per due tipologie di interventi: 

  1. Ristrutturazione edilizia (BONUS-CASA )
  2. Riqualificazione Energetica (ECOBONUS)

BONUS CASA per detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia

Se disciplinato dal decreto, Questo incentivo prevede una detrazione fiscale (ad esempio del 50%) in un certo numero di anni (ad esempio dieci) sulla spesa effettuata da privati su immobili residenziali anche per l'acquisto di una stufa, una cucina o un camino a legna o a pellet effettuato fino ad una certa data, a patto che l'acquisto rientri all'interno di un più ampio progetto di risparmio energetico o ristrutturazione edilizia della propria abitazione.

Il Dpr stabilisce un massimale di spesa e il numero di rate annuali di pari importo da dedurre dall’imponibile IRPEF del soggetto.

Solitamente la detrazione fiscale è ottenibile anche in assenza di opere edilizie: è quindi sufficiente la semplice installazione / sostituzione dell’apparecchio a biomassa, in applicazione della normativa vigente in materia di risparmi energetici.

La Detrazione Fiscale è ammessa per l’acquisto e l’installazione di camini e stufe a biomassa aventi un rendimento non inferiore ad un certo valore (ad esempio >= 70%), ed installati da un Professionista abilitato in conformità alle leggi vigenti, con il rilascio della Dichiarazione di conformità dell'impianto termico.

Inoltre, il combustibile da utilizzare dovrà essere conforme a quanto previsto dal costruttore nel suo libretto di istruzioni, dove è indicata la classe di qualità del pellet da utilizzare in riferimento alla norma.

ATTENZIONE: Per beneficiare della detrazione è necessario effettuare il pagamento secondo le norme indicate. Solitamente deve avvenire tramite bonifico bancario/postale riportante i seguenti dati:

  1. Causale del versamento con riferimento alla norma
  2. Numero fattura con data
  3. Codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
  4. Codice fiscale del beneficiario della detrazione

Inoltre i contribuenti interessati devono conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per l’impianto e l’Attestato del Produttore scaricabile dal sito del produttore.

La trasmissione dei dati dovrà avvenire tramite il portale https://detrazionifiscali.enea.it/ entro il termine (ad esempio 90 giorni) a partire dalla data di ultimazione dei lavori. 

Sconto in fattura o cessione del credito: solitamente NON possono essere applicate al semplice intervento di “installazione di generatori a biomasse”. Mentre, sempre per il Bonus Casa, le opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito possono essere applicate se l’installazione dell’impianto tecnologico rientra nell’ambito di interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Il Bonus segue solitamente uno schema di questo tipo:

Schema di un Bonus Casa