I vantaggi e i tipi di Pellet

Negli ultimi anni si sente molto spesso parlare di pellet. Il pellet, come sappiamo, è ormai molto diffuso e ampiamente utilizzato all’interno di stufe e caldaie.

Che cos’è il pellet?

Si tratta di piccoli cilindri di biocombustibile pressato, con una lunghezza variabile fino ai 4 cm per i più grandi e di mezzo centimetro per i pezzi più piccoli. il pellet si produce a partire da legna, segatura o cippato. Il pellet è prodotto dalla compressione meccanica della materia legnosa che viene prima passata mediante una macina. La compressione meccanica è operata da una pressa, nella quale, il legno macinato raggiunge elevate temperature. E’ grazie alle elevate temperature che il pellet assume una superficie lucida: si tratta di lignina. La lignina contenuta nella parete della cellula vegetale si sfalda comportandosi da collante naturale. Quando il pellet si raffredda è pronto per essere insacchettato e distribuito per la vendita al dettaglio.

Quale è l’impatto ambientale?

L’aspetto ecologico è importante: certo, anche il pellet prevede un’emissione di CO2 nell’aria, ma si tratta della stessa quantità prevista dalla natura per la decomposizione naturale del legno. Il pellet è un combustibile naturale che si può ottenere dal legno di scarto e dalle lavorazioni, senza dover ricorrere al diboscamento o all’abbattimento degli alberi per ottenere legna da ardere.

Quali sono i vantaggi del pellet rispetto al legno da ardere?

Stoccaggio più semplice: Il pellet, è acquistabile già pronto in sacchi da 15 kg circa, molto semplici da immagazzinare e conservare.

Assenza di umidità: il pellet è praticamente privo di umidità e la sua resa in fase di combustione sarà totale e non parziale come accade per la legna.

Sporca meno: la canna fumaria si sporca molto meno in quanto i residui di cenere sono inferiori a quelli dei ceppi legnosi.

Migliore rendimento: Rispetto al legno correttamente stagionato, il pellet ha un rendimento maggiore del 10% (può raggiungere il 90%). Inoltre, il potere calorifico, considerando il valore volumetrico, è di circa il doppio.

Economico: il pellet ha un costo inferiore anche rispetto al gas metano, senza considerare che molto spesso è possibile usufruire delle detrazioni fiscali per la installazione di nuovi impianti.

Come viene classificato il pellet in base al parametro Qualità?

Sono state introdotte tre classi di qualità in base alle sue caratteristiche fisiche e chimiche, quali ad esempio il contenuto di ceneri. Un pellet che contiene molti residui di cenere produce più polveri nella combustione e implica dover pulire più frequentemente la stufa. Ad esempio, la presenza di molta segatura indica che il pellet tende a sfaldarsi e quindi dare maggiori problemi di combustione e pulizia.

La norma tecnica UNI EN 14961-2 definisce i principali parametri che dovrebbero essere presi in considerazione per stabilire la qualità del pellet di legna e, per ciascuno di essi, vengono specificati i valori tipici per tre classi di qualità (A1, A2 e B). La classe A1 e la classe A2 identificano il pellet derivante da legna vergine o da residui legnosi non trattati chimicamente. Esse differiscono principalmente per il contenuto di cenere. La classe B consente l’utilizzo anche di residui legnosi trattati chimicamente.

tipi di pellet